Eugenio Bennato

Ven, 06/05/2016 - 16:16
Ritratto di pabform

Eugenio Bennato

Inviato da pabform 0 commenti

Aggiungere post è un piacere quando il blog è riuscito, diventa un imperativo d’obbligo. Qui si parla di musica e perciò si parla il giusto, per lasciare lo spazio a musica e biografie dei muscisti scelti. Oggi è il turno di un italiano di successo, un personaggio che è stato sempre indipendente, appartiene alla scuola napoletane, così ricca di nomi eccellenti, lui è Eugenio Bennato.

Eugenio Bennato (Napoli, 16 marzo 1948) è un cantautore e musicista italiano.
Qui sotto un brano di Bennato, Taranta Power. (aprilo in altra scheda)

Taranta Power
Fa parte della scuola di cantautori napoletana assieme ai due fratelli Edoardo eGiorgio, a Pino Daniele, Tony Esposito, Alan Sorrenti ed altri.
Laureato in fisica è uno dei fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare(1969) e dei Musicanova (1976) insieme a Carlo D’Angiò. È autore di diverse colonne sonore tra cui quella dello sceneggiato televisivo L’eredità della priora (1980), tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Alianello, e La stanza dello scirocco, per la quale vinse nel 1999 il Nastro d’Argento per la miglior colonna sonora.
Ottiene due successi commerciali nel 1986 con il brano “Sole sole” (presente anche nella colonna sonora del film Rimini Rimini) e, soprattutto, nel 1989 con “Le città di mare”, cantata in coppia con il fratello Edoardo.
Nel 1990 partecipa al Festival di Sanremo assieme a Tony Esposito con “Novecento aufwiedersehen”. Successivamente torna alla sperimentazione e la ricerca nel campo della musica popolare del sud abbandonando per qualche anno le ribalte nazionalpopolari.
Nel 1998 fonda il movimento Taranta Power con l’intento di promuovere la Taranta attraverso musica, cinema e teatro. Nel 1999 esce l’album omonimo: Taranta power. Compie una tournée internazionale lo stesso anno (chiamata Taranta Power) nell’est Europa: Belgrado,Sarajevo, Ragusa (Croazia), Tallinn, Varsavia, Praga, Pristina, Skopje.
Tra il 2000 e il 2001 pubblica: Lezioni di tarantella e Tarantella del Gargano, raccolte di tarantella meridionale. Nello stesso periodo inizia la tournée italiana Lezioni di tarantella. Anche in questi anni effettua una tournée all’estero: Marocco, Tunisia, Canada, Australia, Argentina,U.S.A., Spagna, Francia e Algeria. In quell’anno fonda a Bologna la “Scuola di Tarantella e danze popolari del Mediterraneo”, prima scuola inItalia con lo scopo di recuperare, studiare e divulgare i balli popolari del sud Italia.

Nel giugno 2002 esce l’album Che il Mediterraneo sia. Parte così per una tournée internazionale nell’estate 2002 conclusasi in Egitto nel 2004 al Festival del Cinema egiziano all’Opera del Cairo.
Partecipando anche al Festival de Brugges in Belgio, al Festival di Norimberga in Germania, alFestival di Salamanca e Villanova in Spagna, il B.B.C. Chappel Union in Gran Bretagna, Festival du vent in Corsica e alRoman Forum di Shanghai in Cina.
Eugenio Bennato e suo fratello Edoardo hanno realizzato la colonna sonora del cartone animato “Totò Sapore e la magica storia della pizza” uscito nel Natale del 2003. Questo diede luce al musical Pizza story con una tournée italiana nell’estate 2004.
Eugenio ha partecipato alla creazione delle musiche de Il padre delle spose, film andato in onda su Rai 1 il 20 novembre 2006.
Eugenio ha insegnato nel 2006 al Laboratorio di Etnomusicologia presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Il 20 aprile 2007 è uscito l’album dal titolo Sponda sud, interamente composto da brani inediti. Ha collaborato, inoltre, al disco Evoluzionedei Demonilla.
In merito a Sponda sud Bennato ha dichiarato:
« Questo nuovo lavoro è un prosieguo del percorso precedente, è un allargamento dell’orizzonte mediterraneo a più lontane latitudini, e in particolare alla intensa e misteriosa Africa, dove colloco una mitica sponda che custodisce la fonte di tutte le leggende, e il segreto di un suono battente primitivo che attraverso deserti e mari viaggia e si diffonde e arriva fino a noi, fino alle nostre sponde, che risuonano così di antiche tammorre e chitarre, nelle campagne ricche di arte e di cultura. Da Napoli al Gargano alla Calabria quelle voci quelle melodie e quei balli mi portano ad Algeri, a Orano a Casablanca, e poi più in là al Cairo, in Etiopia, in Mozambico. Ogni tappa è una scoperta e un riconoscimento, lungo il filo di un’emozione e di un’idea, in un percorso alternativo rispetto alla devastante logica del business e dell’appiattimento globalizzante, contro la quale silenziosamente combattono i tamburi di ogni villaggio”. »
Torna al Festival di Sanremo 2008 con il brano Grande Sud, piazzandosi al decimo posto.
Di recente, durante una trasmissione radio, si è dichiarato favorevole all’esperanto, la lingua ausiliaria internazionale neutra per evitare la scomparsa delle lingue e dialetti delle varie nazioni sotto il peso dell’inglese.
Nel 2011 pubblica l’album Questione meridionale.
Nel settembre 2011 ha ricevuto il premio artistico culturale e musicale Armando Gill.
Del 2015 è Canzoni di contrabbando, in cui reinterpreta sue canzoni già pubblicate; l’album contiene anche un inedito.
Qui sotto l'ultimo brano/video di Eugenio, davvero un bel brano e un altrettanto bel videoclip.
Mon père et ma mère