Il Primo Cantautore

Gio, 16/06/2016 - 13:02
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Il Primo Cantautore

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Bob Dylan è il miglior cantautore semplicemente perché di fatto ha creato la figura del cantautore. Vi consiglio di avviare il videoclip e leggervi tranquilli un po’ delle sue caratteristiche e delle curiosità interessanti.

videoclip migliori brani Bob Dylan

Bob Dylan peoeta musicista, grande e profondo, racconta la vita così che è così come è, trova parole giuste e musica semplice ma così come deve essere.

Avevo 12 anni quando ascoltai un suo brano che cantava :”How many times must a man….”… “The answer of my friend is blowin’ in the wind” amico di sè stesso e amico del popolo. Distintosi anche come scrittore, poeta, attore, pittore, scultore e conduttore radiofonico, è una delle più importanti figure degli ultimi cinquant’anni nel campo musicale, in quello della cultura popolare e della letteratura a livello mondiale.

Oltre ad aver di fatto inventato (o re-inventato) la figura del cantautore contemporaneo, a Dylan si devono, tra le altre cose, l’ideazione del folk-rock (in particolare con l’album Bringing It All Back

Home, del 1965), il primo singolo di successo ad avere una durata non commerciale (gli oltre 6 minuti della celeberrima Like a Rolling Stone, del 1965) e il

primo album doppio della storia del rock (Blonde on Blonde, del 1966). Il video promozionale del brano Subterranean Homesick Blues (1965) è considerato da alcuni il primo videoclip in assoluto. L’album Great White Wonder (1969) ha lanciato il fenomeno dei bootleg.

Intorno al 1964 ebbe una liaison sentimentale con l’allora superstar di Andy Warhol, Edie Sedgwick. Dylan sposò Sara Lownds il 22 novembre del 1965. Il loro primo figlio, Jesse Byron Dylan, nacque il 6 gennaio 1966. Dylan e Sara ebbero quattro figli: Jesse Byron, Anna Lea, Samuel Isaac Abraham e Jakob Luke (nato il 9 dicembre 1969). Dylan adottò anche la figlia del primo matrimonio di Sara, Maria Lownds (poi Dylan), nata il 21 ottobre 1961 e adesso sposata col musicista Peter Himmelman. Negli anni novanta il suo figlio più giovane, Jakob Dylan, si fece conoscere come cantante della band The Wallflowers. Jesse Dylan è un regista cinematografico e un uomo d’affari di successo. Bob e Sara divorziarono il 29 giugno del 1977.

Nel giugno del 1986 Dylan sposò una sua corista di lunga data, Carolyn “Carol” Dennis.[284] La loro figlia, Desiree Gabrielle Dennis-Dylan nacque il 31 gennaio 1986 e la coppia divorziò nell’ottobre del 1992. Il loro matrimonio e la figlia rimasero segreti fino alla pubblicazione della biografia Down the Highway: The Life of Bob Dylan ad opera di Howard Sounes nel 2001

Bob Dylan, da sempre affascinato dal poker, scrisse alcune celebri canzoni con riferimento a questo gioco: Lily Rosemary And Jack of Hearts, Huck ‘s Tune, Rambling Gambling Willie. Nel romanzo autobiografico Chronicles, Dylan narra di come nel periodo del Greenwich Village, dopo ogni esibizione, il miglior modo di passare il tempo fosse giocare lunghissime partite a poker. Nella clip promozionale per l’album Love and Theft si vede chiaramente Dylan giocare una partita con il “mago delle carte” Ricky Jay.

Esistono però anche aspetti oscuri della figura dylaniana che emergono in citazioni riguardo eccessi di alcol e droghe, il coinvolgimento in risse, la frequentazione di prostitute (Turner, «Watered Down Love», in Christianity Today, del 21 maggio 2001), (R. Palmer, Rock & Roll an Unruly History, pag. 3), (P. Brown, The Love You Make: An Insider’s Story of the Beatles) e atti di inciviltà nella sua residenza di Los Angeles nei confronti del vicinato (17 marzo 2009 da il Messaggero).

Dylan è vegetariano
Curiosità

Il volto di Bob Dylan compare sulla copertina dell’album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, dei The Beatles. Dylan è collocato nella parte superiore dell’immagine, a destra.
Bob Dylan ha ricoperto il ruolo di protagonista all’interno di uno spot pubblicitario della casa automobilistica Chrysler proiettato nell’ambito del Super Bowl XLVIII, nel corso del quale egli pubblicizza il nuovo modello di Chrysler 200 (commercializzato a partire dal 2015) esaltando i valori americani. All’interno della pubblicità è contenuta una serie di spezzoni di filmati d’epoca ritraenti il cantautore durante alcuni istanti della sua carriera professionale (ad esempio, un estratto da un video che documenta la sua partecipazione al Newport Folk Festival del 1964).[307] Nel 2007 Dylan è stato il testimonial di un’altra vettura, la Cadillac Escalade.
Il 25 luglio 1965, al Newport Folk Festival, Bob Dylan suonò una chitarra elettrica in pubblico per la prima volta in assoluto. La novità era anche costituita dal fatto che fosse accompagnato da una band. Si dice che questi due fattori abbiano scatenato la disapprovazione del pubblico. Popolare leggenda metropolitana legata alla figura di Dylan ed all’evento vuole che il cantautore folk Pete Seeger, una volta resosi conto di ciò che stava accadendo, abbia impugnato un’ascia con l’intento di tranciare i cavi, pur non riuscendoci. In un’intervista del 2013, però, Seeger smentì il fatto.
In una data imprecisata tra il 1965 ed il 1966 Bob Dylan venne filmato da Andy Warhol nell’ambito dei suoi Screen Tests, ciascuno dei quali prevedeva la creazione di un breve video attraverso l’utilizzo di cento metri di pellicola montati su una macchina da presa, posta dinanzi ad un unico soggetto. Gli individui ripresi spaziavano dagli amici di Warhol (e quindi habitués della Factory) alle più svariate celebrità. Per tutta la durata della seduta, le persone ritratte dovevano limitarsi a posare in silenzio di fronte all’obiettivo (nelle versioni definitive dei filmati le principali modifiche apportate dall’artista consistono semplicemente in alcune variazioni cromatiche). Il breve film ritraente Dylan ha una durata complessiva di 3’40” circa, ed il disagio provato da quest’ultimo nell’essere ripreso è palese. Ciò è anche dovuto alla celebre conflittualità che si era instaurata tra Warhol ed il musicista, i quali si differenziavano in tutto e per tutto. Al termine della seduta, Dylan si limitò ad alzarsi, a prelevare dallo studio una tela raffigurante Elvis Presley (Double Elvis) ed a caricarla sull’auto con la quale era giunto sino a lì, pronunciando le seguenti parole: «I think I’ll just take it for payment, man (Credo mi limiterò a prendere questa come pagamento, amico)». A testimonianza di come questo gesto fosse mirato a provocare vi è il baratto dell’opera con un divano appartenente al manager di Dylan del tempo, Albert Grossman. Il lavoro di Warhol, infatti, non era di suo gradimento.
Il tour mondiale della primavera del 1966 che Bob Dylan tenne tra Australia ed Europa culminò in un celebre confronto tra il musicista e due spettatori alla Manchester Free Trade Hall in Inghilterra (il concerto è stato pubblicato ufficialmente nel 1998 nell’album The Bootleg Series Vol. 4: Bob Dylan Live 1966, The “Royal Albert Hall” Concert). Al climax del concerto un fan, sentendosi tradito dal sound elettrico di Dylan, gli gridò: «Judas (Giuda)!» ed un altro disse che non l’avrebbe più ascoltato (tale voce è a mala pena udibile nella traccia audio del concerto). Perciò Dylan rispose: «I don’t believe you (Non ti credo)… You’re a liar (Sei un bugiardo)!». Quindi il musicista si girò verso la band e, a portata del microfono, disse: «Play it fuckin’ loud (Suonate fottutamente forte)!»”. La band suonò con energia l’ultimo brano del concerto, Like a Rolling Stone.