Ho provato altre distro...

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Ritratto di leo72
leo72
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PREMESSE:
1) queste sono le mie personali impressioni, condivisibili o non;
2) non voglio scatenare flame ma solo parlare anche di qualcosa che non è Suse;
3) apro qui in Offtopic perché così richiamo meno le ire di chi non la pensa come me.
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Detto questo, ho deciso di scaricarmi alcune distro in versione Live e provarle sul mio PC perché l'argomento è molto di attualità, ultimamente. Vedo diversi 3d aperti da persone che hanno intenzione (o lo hanno già fatto) di provare Linux in un gusto che non sia Suse, per vedere com'è il mondo là fuori...

Queste sono le distro che ho provato:
Ubuntu 7.04 - Fedora Core 7 beta test 4 - Mandriva Spring 2007.1 - Sabayon 3.3 miniEdition

Ubuntu 7.04
Le mie ultime esperienze con Ubuntu si riferivano alla 6.10. Da allora di strada ne è stata fatta, eccome. Il look è veramente accattivante, il riconoscimento hardware è eccellente, il desktop Gnome 2.18 mi pare ottimo (e lo dice uno che "ripudiava" questo DM in favore di KDE). Anche la questione dei driver proprietari inseriti nella distro era tutta una montatura da parte dei denigratori di Ubuntu: semplicemente non ci sono ma c'è un piccolo tool per scaricarli ed installarli, quindi niente di contrario alla GPL. Installati, un altro click e si attivano gli effeti grafici (ovviamente per far ciò bisogna prima installare la distro sul disco).
Voto: 9

Fedora Core 7 beta test 4
La versione provata è una beta ma sono rimasto veramente a bocca aperta! La grafica studiata per personalizzare il desktop (anche qui ho scelto Gnome) di questa distro è semplicemente stupenda. L'hardware viene riconosciuto tutto ed il software in dotazione è tanto e completo, considerando che stiamo parlando di un CD live.
Aspetto con ansia la versione finale (prevista per la fine di maggio).
Voto: 9

Mandriva Spring 2007.1
Eccellente distro, con un look veramente carino. Intelligente la scelta di integrare 2 composer grafici, Metisse e Compiz: il primo attiva una serie di effetti limitati rispetto al secondo ma, a parer mio, più votati al "concreto" che a generar stupore. Voglio dire che sono quelle cose che possono aumentare la produttività invece di servire solo a fare filmatini da mettere in rete con Youtube (vedi il cubo rotante). I driver proprietari sono installati in automatico (Nvidia): qui si dovrebbe gridare allo scandalo se si pensa al "caso Ubuntu", ma nessuno l'ha fatto... come mai?
Per contro, il software in dotazione è poco e, usando Compiz, il gestore delle finestre (nel caso della versione con KDE da me scelto è KWM) andava in crash (problema non avuto usando invece Metisse). Non so se sotto Gnome la cosa è identica.
Voto: 6,5

Sabayon 3.3 miniEdition
(Lungo) avvio per questa distro italiana derivata da Gentoo (mi pare) e, arrivati prima del login della sessione grafica (desktop KDE) ecco una sorpresa: la scelta se usare il rendering 3D con AIGLX, con XGL oppure no. Veramente intelligente.
Scelgo AIGLX (perché più performante rispetto a XGL) e vedo il logo Nvidia apparire, segno che sono stati installati i driver Nvidia e che questi sono presenti sul CD live (anche qui nessuno ha gridato allo scandalo).
Avviata la sessione, il cristallo rosso di Beryl mi annuncia della scelta di questo composer e gli effetti funzionano a meraviglia. Peccato solo che la dotazione di software sia ridotta al minimo e che alcune cose non vanno (non navigo su internet: non so se si deve configurare qualcosa in aggiunta a quello installato dal sistema).
Voto: 8

Conclusioni:
a vedere oggi openSuse 10.2 mi par di vedere un film vecchio di 10 anni. Divertente e carino ma sicuramente non al passo coi tempi. Anche il look grafico, da me apprezzato al momento della sua uscita perché molto sobrio e dall'aria "professionale", appare oggi troppo retrò e minimalist in confronto con cosa offrono i concorrenti.
E poi, alla luce del fatto che tutte le distro provate offrivano un composer già configurato e funzionante fin dall'avvio mi viene da sorridere pensando che la distro sponsorizzata da Novell, che è la ditta al cui interno è stato sviluppato il progetto Compiz, non offriva tale risorsa fin dall'installazione.

Altro problema è che quando uscirà Suse 10.3, alla fine di settembre, le concorrenti già saranno 6 mesi avanti.... cosa offriranno?

Intanto so per certo che ho intenzione di installare sul portatile o Ubuntu 7.04 (mi sono davvero ricreduto su questa distro dopo aver provato la 7.04) o Fedora Core 7 beta test 4, in attesa che arrivi la versione definitiva.

Leo.
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Direi che il test di una distro Live cd e/o tramite l'installazione vera e propria dà risultati un "tantino" diversi.

Cmq, ho provveduto all'installazione di Ubuntu 6.10 e Fedora core 6, oltre a Mandriva 2007. Inoltre lavoro sistematicamente con Sled 10 e sempre meno con OpenSuse 10.2.
Ebbene, visto l'hardware di cui dispongo - tutto compatibile con Linux - i problemi (se così vogliamo chiamarli) sono stati sempre gli stessi... circa il driver video e lo scanner: nel primo caso, ho dovuto installare a manina""su tutte le distro"" il driver Nvidia per la mia TNT PRO 32 mb, obsoleta ma sempre eccellente; nel caso dello scanner ( sempre riconosciuto da "tutte" le distro in oggetto), ho dovuto configurare manualmente snapscan.conf e dargli in pasto il .bin firmware per utilizzarlo con xane.

Insomma, quello che facevo con Suse 9.3, OpenSuse10/10.1/10.2 e Sled 10, per il corretto funzionamento dell'accellerazione 3d e scanner, ho dovuto (ri)fare con le altri distro sopra menzionate.

Per cui...........non trovo diversità tali da farmele preferire a Sled 10, visto che non utilizzo effetti grafici o amenità simili, ma mi limito ad avere un sistema stabile, efficiente, pulito e, soprattutto, funzionale.

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Born_To_Burn
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Ho provato anch'io l'ultima versione di ubuntu, dopo aver letto e sentito commenti che la definivano una distro meravigliosa.
Personalmente non mi è piaciuta per niente. Secondo me non sembra quasi più una distro linux, è tutto automatizzato, tutto semplificato, tutto nascosto all'utente. Ci lamentiamo sempre che con windows non sai quello che fai..beh..con ubuntu non cambia molto: di solito ti ritrovi costretto a scegliere fra uno o due bottoni per configurare qualunque roba. L'esempio più lampante sono i driver video: non mi piace per niente che basti 1 e dico UNO click per installarli. Tu non sai che succede finchè clicchi. Se ti capita qualsiasi cosa ad X, uno che ha speso una settimana di sonno per installare i driver ati su suse è capace di sistemarsi xorg.conf a manina, ma uno che li ha installati con un click non sa nemmeno cosa sia X. E credete, ce ne sono di casi simili. Quello che voglio dire è questo: noi utenti linux ci siamo sempre vantati d iessere gente che pensa, che ragiona, che ricerca, gente che vuole capire come funzionano le cose, ed abbiamo sempre sostenuto che windows ha atrofizzato i cervelli degli utenti. Beh, l'ultima versione di ubuntu, con il pretesto della semplicità, mi ha dato l'impressione di aver eguagliato win da questo punto di vista. Come interattività la paragonerei ad una cosole.

Mi scuso se le mie idee offendono qualcuno e voglio ribadire che sono solo personalissime impressioni.
Ciao!

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ap1978
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Ciao,

Quote:

Born_To_Burn ha scritto:
Ho provato anch'io l'ultima versione di ubuntu, dopo aver letto e sentito commenti che la definivano una distro meravigliosa.
Personalmente non mi è piaciuta per niente. Secondo me non sembra quasi più una distro linux, è tutto automatizzato, tutto semplificato, tutto nascosto all'utente.

L'elevato grado di automazione di ubuntu per svolgere alcuni compiti è un vantaggio per tutti, sia per l'utente, sia per Linux, che finalmente comincia ad apparire più semplice.

L'automazione è una delle caratteristiche più apprezzate di openSUSE, grazie a Yast.

Il fatto che le cose siano automatizzate, cioè le possa fare chiunque, non vuol dire assolutamente che siano nascoste all'utente, il quale, nella maggior parte dei casi, seguirebbe un tutorial senza neppure cercare di capire cosa significhino le istruzioni che scrive.

Quote:

Ci lamentiamo sempre che con windows non sai quello che fai..beh..con ubuntu non cambia molto: di solito ti ritrovi costretto a scegliere fra uno o due bottoni per configurare qualunque roba.

No. Chi si lamenta di Windows, si lamenta dell'impossibilità di intervenire manualmente quando qualcosa non va.
Nessuno si lamenta di poter installare un driver in due click, come succede per quasi tutte le periferiche su Windows. Ci si lamenta che quando questo non funziona, non si sa cosa fare. E' un po' diverso.

Quote:

L'esempio più lampante sono i driver video: non mi piace per niente che basti 1 e dico UNO click per installarli. Tu non sai che succede finchè clicchi. Se ti capita qualsiasi cosa ad X, uno che ha speso una settimana di sonno per installare i driver ati su suse è capace di sistemarsi xorg.conf a manina, ma uno che li ha installati con un click non sa nemmeno cosa sia X. E credete, ce ne sono di casi simili.

Anche questo non è vero, per due motivi.

1) openSUSE è stata la prima ad offrire un modo del tutto automatico di installare i driver video sia nVidia sia Ati attraverso i pacchetti RPM/KMP.

2) E' sempre possibile sia su openSUSE, sia su ubuntu, procedere all'installazione manuale dei driver, qualora quella automatica desse problemi.

Quote:

Quello che voglio dire è questo: noi utenti linux ci siamo sempre vantati d iessere gente che pensa, che ragiona, che ricerca, gente che vuole capire come funzionano le cose, ed abbiamo sempre sostenuto che windows ha atrofizzato i cervelli degli utenti. Beh, l'ultima versione di ubuntu, con il pretesto della semplicità, mi ha dato l'impressione di aver eguagliato win da questo punto di vista. Come interattività la paragonerei ad una cosole.

Ubuntu ha semplicemente capito una cosa: o semplifichi le cose agli utenti, oppure muori. E' ciò che Microsoft ha capito ai suoi tempi, creando Windows e facendone, nel bene e nel male, la piattaforma di riferimento.

L'interattività non consiste nel perdere tempo a configurare il sistema, ma nell'usare il PC in modo più efficiente.

Sono molto critico verso ubuntu in generale, perché penso che di originale facciano ben poco, ma indubbiamente hanno la capacità di rendere linux accessibile a tutti, senza distruggerne la natura.

Un utente di ubuntu può essere inesperto o espertissimo, è lui a scegliere come configurare il sistema, con i tool, o usando i sorgenti dei driver, se ne ha voglia.

openSUSE ha alcune cose da imparare da ubuntu, e una è proprio questa: la capacità di mettere chiunque in grado di usare Linux, senza perdere la testa dietro a repository, procedure, installazioni senza fine.

Sto pensando di passare io stesso ad ubuntu. Nel frattempo continuo a dispensare consigli, anche se non ben accetti, al team di openSUSE, che finirà per odiarmi :hammer:

Ciao

ap Big Grin

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Quoto ap ed aggiungo che la maggior parte degli utenti ne farebbe almeno di editare file tipo xorg o menu.list ecc .
Io sono uno di quelli che per primo considera la shell un'ostacolo sulla semplicità di linux.
Non vediamo Linux come os per pochi .
Ciao Wink

Ritratto di Alessio
Alessio
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Quote:

ap1978 ha scritto:
Ciao,

1) openSUSE è stata la prima ad offrire un modo del tutto automatico di installare i driver video sia nVidia sia Ati attraverso i pacchetti RPM/KMP.

Ubuntu ha semplicemente capito una cosa: o semplifichi le cose agli utenti, oppure muori. E' ciò che Microsoft ha capito ai suoi tempi, creando Windows e facendone, nel bene e nel male, la piattaforma di riferimento.

L'interattività non consiste nel perdere tempo a configurare il sistema, ma nell'usare il PC in modo più efficiente.

Sono molto critico verso ubuntu in generale, perché penso che di originale facciano ben poco, ma indubbiamente hanno la capacità di rendere linux accessibile a tutti, senza distruggerne la natura.

Un utente di ubuntu può essere inesperto o espertissimo, è lui a scegliere come configurare il sistema, con i tool, o usando i sorgenti dei driver, se ne ha voglia.

openSUSE ha alcune cose da imparare da ubuntu, e una è proprio questa: la capacità di mettere chiunque in grado di usare Linux, senza perdere la testa dietro a repository, procedure, installazioni senza fine.

Sto pensando di passare io stesso ad ubuntu. Nel frattempo continuo a dispensare consigli, anche se non ben accetti, al team di openSUSE, che finirà per odiarmi :hammer:

Ciao

Un'opinione piuttosto equilibrata e ragionata che mi trova praticamente d'accordo. Wink

Tra l'altro sto scaricando Ubuntu 7.04 per provarla. 8-)

Alessio Forconi

E questa cosa del software libero senza steccati... è bellissima!!! Big Grin

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Quote:

ap1978 ha scritto:
Ciao,

Ubuntu ha semplicemente capito una cosa: o semplifichi le cose agli utenti, oppure muori. E' ciò che Microsoft ha capito ai suoi tempi, creando Windows e facendone, nel bene e nel male, la piattaforma di riferimento.

Verissimo, ma l'eccessiva semplificazione porta ad accontentasri della parvenza (vedi Windows) e sempre meno dell'entrare in profondità.... per sapere cosa si va a fare e perchè lo si fa.
Tant'è vero che l'utente winzozz si accontenta di ciò che ha, quello Linux, invece, parte da presupposti diversi.........proprio perchè stufo della sudditanza alla macchina e del non poter sapere-conoscere-comprendere al di là del proprio naso.

Quote:

L'interattività non consiste nel perdere tempo a configurare il sistema, ma nell'usare il PC in modo più efficiente.

Non direi: l'Interattività è la caratteristica di un sistema il cui comportamento non è fisso, ma varia al variare dell'input dell'utente.
Quando l'utente trasmette, in un modo qualunque, un'informazione al sistema che sta utilizzando, interagisce con esso; grazie a questa interazione, il sistema può deviare dal suo comportamento prefissato ed adeguarsi alle esigenze dell'utente.
Per cui...........se abbiamo un utente capace e smanettone, che vuol conoscere a fondo la controparte e con essa dialogare a fondo, a tutto spiano, fino a conoscerne i più intimi segreti e con esso misurarsi per instaurare un dialogo reale e muoversi a seconda delle occasioni/opportunità/esigenze, un sistema fisso (WIndows) non lo permetterebbe; LInux...... sì, per via della sua insità capacità ad essere aperto.
E' come se si volesse interagire (comportamento del pensiero non fisso) con una persona ignorante nel campo filosofico, sperando che questa stia attenta, capisca e fornisca risposte adeguate (Windows). Se, invece, lo si mette nelle condizioni di comprendere i fondamenti della Filosofia (Linux), qualche risposta adeguata può essere anche data......

Quote:

Un utente di ubuntu può essere inesperto o espertissimo, è lui a scegliere come configurare il sistema, con i tool, o usando i sorgenti dei driver, se ne ha voglia.

Se è esperto.....espertissimo, è in grado di farlo.perchè lo ha già fatto o perchè è abiutato a farlo; in caso contrario, niubbo, la troppa facilità del sistema metterebbe l''utente in uno stato passivo, di quiescenza, tale all'immobilismo del pensiero; accetta a priori ciò che ha davanti, nel bene e nel male. Quello che è accaduto, e accade, a chi utilizza Windows.

Quote:

openSUSE ha alcune cose da imparare da ubuntu, e una è proprio questa: la capacità di mettere chiunque in grado di usare Linux, senza perdere la testa dietro a repository, procedure, installazioni senza fine.

Direi, invece, che l'ho sempre trovo stimolante e, con me, lo hanno trovato alla stessa stregua (winzozziani convinti) coloro ai quali ho prospettato l'utilizzo di Linux: gli si è aperto un mondo "altro", di cui credevano impossibile l'esistenza. Una sorta di rinascita culturale, del pensiero: l'oblio è scomparso: Ora.... winzozz è solo un ricordo, nonostante repository da configurare, procedure da effettuare e, alcune volte, sorgenti da compilare...........ma esistono gli rpm.
Hanno ritrovato la salute mentale.... perchè usciti dall'oblio.........ed hanno iniziato a pensare.

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@Senofonte1

non e' che sono in disaccordo ma quello che piace a te "il sistema aperto che ti apre la mente ecc.. e' una cosa da appassionati gek nerd cioe' una minoranza

linux deve anche cercare di essere attraente anche a chi non e' un'appassionato, senza stravolgere le sue possibilita'

|L|E|L|E|

Ritratto di Born_To_Burn
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Quote:

lelec ha scritto:
@Senofonte1

non e' che sono in disaccordo ma quello che piace a te "il sistema aperto che ti apre la mente ecc.. e' una cosa da appassionati gek nerd cioe' una minoranza

linux deve anche cercare di essere attraente anche a chi non e' un'appassionato, senza stravolgere le sue possibilita'

Eh eh...non credere che io sia un geek...magari!...di linux ne capisco ancora pochino.

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lelec ha scritto:
@Senofonte1

non e' che sono in disaccordo ma quello che piace a te "il sistema aperto che ti apre la mente ecc.. e' una cosa da appassionati gek nerd cioe' una minoranza

Potrei anche essere d'accordo, ma non lo sono.
Dall'alto della mia esperienza trentennale di Docente (Filosofia e Musicologia), posso confermarti con assoluta certezza che.........quando allo studente non si danno gli input necessari perchè avvenga il processo consapevole di apertura mentale (conoscenza, comprensione, approfondimento, rielaborazione del materiale dato......ecc........ecc) questi, lo studente, rimane e rimarrà sempre sul vago........superficiale.........un essere passivo che accetta, perchè gli viene dato, proprio per la mancanza di stimoli e l'assoluta non necessità di allargare il proprio orizzonte pensante.

Se utilizzo un sistema chiuso, il quale mi permette solo certe cose e non più di queste e, cmq, mi accontento, va da sè che non ho la pura necessità di andare oltre, perchè questo mi basta..... Non sto a chiedermi perchè, per come..... e se esiste altro modo di fare. Lo faccio perchè il sistema mi permette di fare quello e non altro. Sono un automa, oramai alla mercè del sistema, succube dello stesso e inconsapevole del fatto che ha preso il sopravvento.........sono subliminalmente condizionato.

Se, invece, mi vengono dati degli input i quali mi permettono di elaborare, anche se inizialmente in mimima parte, per cominciare a guardare/pensare in maniera non prospettica, a senso unico, ma globale (insomma, inizio a far funzionare le connessioni sinaptiche......coinvolgendo le parti del cervello alquanto atrofiche), pian pianino........avrò la possibilità di elaborare, rielaborare........onde una mia dimensione e, cosa non meno importante, la voglia di andare oltre, perchp quello che mi è stato inizilamente dato non mi basta più.

Spero di aver reso il concetto.

Quote:

linux deve anche cercare di essere attraente anche a chi non e' un'appassionato, senza stravolgere le sue possibilita'

Infatti, ma l'essere attraente non significa (non deve/dovrebbe significare) essere o diventare semplificato. Capisco che la semplicità /semplificazione di alcuni aspetti è cosa importante per i nuovi utenti, ma il rivescio della medaglia è/potrebbe essere l'accontentarsi a priopri, cioè..........il non faticare più di tanto e abituarsi a quello che si ha: il non cercare input costanti che si rivelino fondamentali per un processo di crescita del pensiero (in questo caso informatico-culturale in senso lato).

In fin dei conti, le distro attuali (quelle più conosciute) sono alla portata di tutti, sia per quanto riguarda l'installazione, non più testuale ma grafica, sia per l'installazione dei pacchetti....sia per la gestione del sistema.
Come tutti sappiamo, molte problematiche ( installazione modem usb.......scanner...........) non sono imputabili a Linux stesso, quanto ai produttori che non sfornano driver per questo sistema. Anche semplificando al massimo la configurazione di alcune periferiche ostiche per mezzo di tools, esse, per via dei driver inesistenti.... non risolverebbero il problema alla radice.

Il vero problema non è Linux, ma sono le persone oramai incapaci di "ragionare" perchè abituate al click facile..........tutto e subito e senza chiedersi il perchè.
Mi figlio di 14 anni ed alcuni mieri studenti, oltreché carissimi amici virtuali, utilizzano Suse 9.3 senza alcun problema.... proprio perchè l'input (io stesso) li ha tolti dallo stato larvale precedente a favore di uno più faticoso, ma con enormi soddisfazioni.

Essere pilota o meccanico?
Preferisco il secondo........anche se inizialmente è più faticoso, ma quando la macchina si ferma..... so dove mettere le mani!! Laughing

GRAZIE A DIO, SONO ATEO!

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Ritratto di Alessio
Alessio
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Quote:

Senofonte1 ha scritto:

Potrei anche essere d'accordo, ma non lo sono.
Dall'alto della mia esperienza trentennale di Docente (Filosofia e Musicologia), posso confermarti con assoluta certezza che.........quando allo studente non si danno gli input necessari perchè avvenga il processo consapevole di apertura mentale (conoscenza, comprensione, approfondimento, rielaborazione del materiale dato......ecc........ecc) questi, lo studente, rimane e rimarrà sempre sul vago........superficiale.........un essere passivo che accetta, perchè gli viene dato, proprio per la mancanza di stimoli e l'assoluta non necessità di allargare il proprio orizzonte pensante.

Se, invece, mi vengono dati degli input i quali mi permettono di elaborare, anche se inizialmente in mimima parte, per cominciare a guardare/pensare in maniera non prospettica, a senso unico, ma globale (insomma, inizio a far funzionare le connessioni sinaptiche......coinvolgendo le parti del cervello alquanto atrofiche), pian pianino........avrò la possibilità di elaborare, rielaborare........onde una mia dimensione e, cosa non meno importante, la voglia di andare oltre, perchp quello che mi è stato inizilamente dato non mi basta più.

Infatti, ma l'essere attraente non significa (non deve/dovrebbe significare) essere o diventare semplificato. Capisco che la semplicità /semplificazione di alcuni aspetti è cosa importante per i nuovi utenti, ma il rivescio della medaglia è/potrebbe essere l'accontentarsi a priopri, cioè..........il non faticare più di tanto e abituarsi a quello che si ha: il non cercare input costanti che si rivelino fondamentali per un processo di crescita del pensiero (in questo caso informatico-culturale in senso lato).

Il vero problema non è Linux, ma sono le persone oramai incapaci di "ragionare" perchè abituate al click facile..........tutto e subito e senza chiedersi il perchè.
Mi figlio di 14 anni ed alcuni mieri studenti, oltreché carissimi amici virtuali, utilizzano Suse 9.3 senza alcun problema.... proprio perchè l'input (io stesso) li ha tolti dallo stato larvale precedente a favore di uno più faticoso, ma con enormi soddisfazioni.

Tutto vero anche se non condivisibile a priori.

Anch'io ho una esperienza di insegnamento decennale e convengo con te che gli input dei quali parli come insegnanti è "obbligatorio" darli per insegnare bene ma non avrai difficoltà ad ammettere che non tutti gli studenti reagiscono con favore, i motivi sono i più vari e disparati.

Allora cosa vogliamo fare, lasciar fuori tutti quelli che non reagiscono bene o non raggiungono gli standard? Oppure vogliamo insistere con gli input che non raccolgono risultati solo per una nostra esigenza?
Oppure potrebbe essere meglio, dopo aver provato personalizzando l'insegnamento, lasciare che sia lo studente a chiedere quando è arrivato il suo momento a chiedeci di aiutarlo ad andare oltre?

La crescita della consapevolezza avviene in modo e con tempi personali e questa "personalità" va assolutamente rispettata anche in campo informatico.

Con questo chiudo l'OT e passo ad installare ubuntu 7.04 per provarla, dopodiche proverò a condividere le mie impressioni, nell'ottica di una crescita generale. Big Grin

Alessio Forconi

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