Non un buon inizio per openSUSE 11.2

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hawake
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Ma in effetti, per me umile traduttore che sta cercando di capirci qualcosa, l'intoppo vero e proprio sta nell'amministrazione stessa?

Avevo letto in mailing le proposte di qualcuno di fare il ciclo di sviluppo in stile Ubuntu/GNOME, 6 mesi di "affinamento" della distribuzione con qualche miglioria. Poi certo ci sono le major release (come la 11.0) che includono importanti novità ecc. e per quelle si potrebbe usare un ciclo produttivo magari di un paio di mesi in più (otto appunto), così che si possano aggiornare massivamente praticamente tutte le componenti principali della distribuzione, oltre che un "semplice" update alle ultime versioni stabili. Perché questa proposta è stata scartata?

Intel Core i5 2.66 Ghz , 4 GB di RAM, Sapphire ATi HD 5830 , 1 TB WD + 0.5 TB WD , Mouse Oker for Videogamers.

openSUSE 12.1

Ritratto di ap1978
ap1978
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hawake ha scritto:
Ma in effetti, per me umile traduttore che sta cercando di capirci qualcosa, l'intoppo vero e proprio sta nell'amministrazione stessa?

Avevo letto in mailing le proposte di qualcuno di fare il ciclo di sviluppo in stile Ubuntu/GNOME, 6 mesi di "affinamento" della distribuzione con qualche miglioria. Poi certo ci sono le major release (come la 11.0) che includono importanti novità ecc. e per quelle si potrebbe usare un ciclo produttivo magari di un paio di mesi in più (otto appunto), così che si possano aggiornare massivamente praticamente tutte le componenti principali della distribuzione, oltre che un "semplice" update alle ultime versioni stabili. Perché questa proposta è stata scartata?

Perché sei mesi sono corti, ed è esattamente il periodo di sviluppo usato finora. Otto mesi in teoria funzionano molto meglio, svincolano maggiormente dai progetti upstream, e danno un po' di fiato a sviluppatori e comunità.

SuSE non è ubuntu. Tutto è molto personalizzato in openSUSE, l'integrazione con YaST e i vari tool richiede tempo, quindi la strategia "alla ubuntu" non so quanto possa funzionare.

Ciao

ap Big Grin

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ferdybassi
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ap1978 ha scritto:
Si stanno creando i rappresentanti (Ambassador) delle comunità locali

Solo una domanda, che non vuole assolutamente essere provocatoria. Ma CHI sono queste comunità locali?
Suseitalia è una comunità locale? C'è una comunità italiana che mi è sfuggita?
Ciao ciao

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www.it-opensuse.org

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ferdybassi ha scritto:
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ap1978 ha scritto:
Si stanno creando i rappresentanti (Ambassador) delle comunità locali

Solo una domanda, che non vuole assolutamente essere provocatoria. Ma CHI sono queste comunità locali?
Suseitalia è una comunità locale? C'è una comunità italiana che mi è sfuggita?
Ciao ciao

Credo che si riferisca principalmente alle varie comunità localizzate (it.opensuse.org, en.opensuse.org... xy.opensuse.org) e POI alle comunità locali esterne che hanno una certa importanza, penso ci sia anche SuseItalia tra queste.

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Quote:

ap1978 ha scritto:
Perché sei mesi sono corti, ed è esattamente il periodo di sviluppo usato finora. Otto mesi in teoria funzionano molto meglio, svincolano maggiormente dai progetti upstream, e danno un po' di fiato a sviluppatori e comunità.

SuSE non è ubuntu. Tutto è molto personalizzato in openSUSE, l'integrazione con YaST e i vari tool richiede tempo, quindi la strategia "alla ubuntu" non so quanto possa funzionare.

Ciao

Lo sò che openSUSE non è Ubuntu, altrimenti non la userei! :-P
Sinceramente avevo sottovalutato tutto il lavoro dietro all'integrazione e alla personalizzazione delle varie parti: kernel, kde, gnome, xfce, yast ...

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