A proposito delle distribuzioni

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Ritratto di robestone
robestone
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Leggendo questo articolo relativo alle vendite di netbook con sistema operativo linux e winxp ARTICOLO mi viene da pensare a ciò che può accadere nella metne di un utente.
A mio avviso le cose che spaventano di più in linux sono le diverse distribuzioni: suse, mandirva, ubuntu, gentoo, debian ecc.... di fronte ad un numero spropositato di distribuzioni, con le proprie regole e i propri modi di gestire il sistema non si corre il rischio di frammentare eccessivametne l'esperienza linux?
Dopo tutto Windows è uno solo e per l'utente home da xp a vista cambia solo il colore delle finestre, ma per le distribuzioni linux invece è la giungla completa.
Io stesso ho a casa 4/5 dvd di installazione di distro diverse, fortunatamente adesso ho trovato la suse che sembra essere abbastanza friendly e non eccessivamente complicata.
Non varrebbe forsa la pena cercare di convergere verso una unica distribuzione e che possa essere al tempo stesso personalizzabile (per soddisfare gli esigenti) e semplice (per sodisfare i meno esperti)?

Ritratto di cla90
cla90 (non verificato)
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sai perche' esistono millemila distribuzioni? perche' ognuna e' indirizzata verso 'tipi' di utenti diverso ed ognuna ha le sue policy interne per ottenere il suo scopo...

mi spiego meglio:

distribuzione che non crei problemi, stabilissima che devo mettere su un server con uptime di anni, cosa prendo?

-debian

distro general-purpose ed user-friendly, cosa prendo?

-opensuse

distro a prova di stupido, subito pronta per internet ed il multimedia?

-ubuntu

distro per aziende?

SLES/SLED (sorelle maggiori di opensuse) o RHEL (red hat)

distro per gente che ha molto tempo da perdere?

-gentoo

one-man-distro? ( :-P )

-slackware

poi, se vuoi installare il minimo indispensabile e costruirti tutto il sistema pezzo dopo pezzo senza compilare nulla (o quasi) c'e' anche arch (che ultimamente mi sta dando soddisfazioni...)

tutte le distro si differenziano per qualcosa, ed e' la concorrenza a migliorarle ogni giorno di piu'

avere una sola distro sarebbe come avere windows, un solo sistema, controllato da pochi developer che se ne fregherebbe degli utenti (tanto non c'e' alternativa...), che non temerebbe la concorrenza e che non sarebbe stimolato a migliorarsi.

la distro piu' general-purpose ed userfriendly che esiste, secondo me, e' proprio la suse, che pero' sacrifica un po' di stabilita' in favore delle novita', la velocita' e l'ottimizzazione in favore della compatibilita'.....

e' tutta questione di gusti e di ambiti di utilizzo.

p.s. beato te, io di cd sparsi di distro ne ho almeno un centinaio :-P

Ritratto di ferdybassi
ferdybassi
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robestone ha scritto:
Non varrebbe forsa la pena cercare di convergere verso una unica distribuzione e che possa essere al tempo stesso personalizzabile (per soddisfare gli esigenti) e semplice (per sodisfare i meno esperti)?

Non credo che sarebbe auspicabile.
In primis perchè uno dei vantaggi di Linux è proprio che lo puoi mettere dappertutto, dal supercomputer con 1000 core al telefonino come sistema embedded. Avere una sola distribuzione significherebbe tralasciare alcuni di questi ambiti, e questo alla lunga ucciderebbe linux stesso...
Poi c'è il fatto che secondo me sarebbe impossibile mettere d'accordo tutti. Già ci sono fin troppe teste "pensanti" nella comunità openSUSE, e già openSUSE ha cambiato direzione più volte di una mosca impazzita... Figuriamoci riunire i boss di tutte le distro... Ci sarebbe chi vuole la stabilità prima di tutto e che utilizzerebbe ancora OpenOffice 1.x, chi vuole le novità a tutti i costi, chi vuole solo software opensource, chi è disposto a compromessi, chi non ascolta gli altri, chi vuole farci business, chi si sente il Robin Hood dei bytes...

Ciao ciao

Amministratore di
www.it-opensuse.org

Ritratto di Senofonte1
Senofonte1
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robestone ha scritto:

A mio avviso le cose che spaventano di più in linux sono le diverse distribuzioni: suse, mandirva, ubuntu, gentoo, debian ecc.... di fronte ad un numero spropositato di distribuzioni, con le proprie regole e i propri modi di gestire il sistema non si corre il rischio di frammentare eccessivametne l'esperienza linux?

La cosa che spaventa di più, purtroppo, è la mente bacata di moltissimi utenti (rimasti utonti) e, per alcuni, il timore di spingersi versi l'ignoto, dopo anni di ancoraggio a winzozz. Se si vuole imparare per davvero Linux e lavorarci seriamente: nessun dual boot con winzozz, risolvere i problemi che via via si presentano, accettare la sfida nel testare le varie distro, utilizzare la macchina e non esserne sottomessi......ecc.....ecc.
Non esiste nessuna giungla, visto che le varie distro vanno incontro ad esigenze diverse. Inoltre, una volta imparato a smanettarne sufficientemente una, le altre non sono poi nulla di eccezionalmente diverso. Basta armarsi di pazienza.......con lo scopo di imparare.

Quote:

Dopo tutto Windows è uno solo e per l'utente home da xp a vista cambia solo il colore delle finestre, ma per le distribuzioni linux invece è la giungla completa.

Infatti Windows, nonostante le varie versioni, non apporta nulla di nuovo.... se non un energico cambiamentio nel look. Le varie distro Linux, invece, si migliorano sempre, grazie proprio a quella che qualcuno definisce giungla.

Quote:

Non varrebbe forsa la pena cercare di convergere verso una unica distribuzione e che possa essere al tempo stesso personalizzabile (per soddisfare gli esigenti) e semplice (per sodisfare i meno esperti)?

Come già detto, esistono versioni per tutte le esigenze, tipologie di utenti e, soprattutto, configurazioni pc......Per fortuna.

GRAZIE A DIO, SONO ATEO!

Il pensare è la ragione prima e ultima dell'umano essere (Senofonte1)