installazione o aggiornamento ?

Ritratto di pinguinopaesano
pinguinopaesano
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sunrots ha scritto:

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Invece un consiglio più furbo: mettete la cartella /home in una partizione dedicata. Così ogni volta installate da zero in / vi ritrovate il sistema praticamente uguale a come l'avete lasciato, con dati e impostazioni al loro posto.

Questo è un buon suggerimento e va consigliato a chi pianifichi una nuova installazione.
Saluti,
sunrots

Una questione interessantissima: Suse già di suo crea una partizione system e una partizione home. Potrei dire di non cancellare il contenuto di home, in modo di salvare alcune mie preziose informazioni es. firefox, amsn, amule ecc). Ma mi chiedo: è possibile che alcue di queste impostazioni su home, nelle cartelle invisibili, vadano poi a creare difficoltà nel momento in cui avvio il desktop?

Ritratto di Cadetto
Cadetto
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Io ho provato una volta ad effettuare l'aggiornamento (dalla 10.1 alla 10.2) e devo dire che da ora in avanti reinstlallo tutto.
Perchè? perchè se c'era una cosa che non funzionava nela versione precedente (tipo la 10.1 faceva fatica a vedere certi schermi widescreen sul portatile, ed i parametri erano impostati male) le impostazioni vecchie rimanevano. Anche con le chiavette usb faceva un gran casino, e i problemi sono rimasti con la reinstallazione.
Dopodichè ho cancellato tutto e installato da zero la 10.2 e le configurazioni (video) erano perfette (quindi, tanto tempo guadagnato) le chievette le montava e smontava che era un piacere.
Provate, ognuno deve sbatterci la propria testa pelle per capire... Big Grin

- Space Kadett -

S = k ln(W)
Si muore per questo.

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max73
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Per non parlare del fatto che nella 10.3 gnome non è più installato in /opt ma è stato spostato in /usr quindi immagino i casini di un eventuale aggiornamento.

Ritratto di Mercurio
Mercurio
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sunrots ha scritto:
Sono piuttosto dubbioso a leggere questa affermazione. Se così fosse gli utenti di Gentoo e gli amici di FreeBSD che aggiornano così l'intero sistema abitualmente (magari da anni) , dovrebbero avere un sistema alquanto intorpidito...cosa che non mi pare si verifichi. I file system di Linux tendono ad evitare la frammentazione. C'è qualche distribuzione che includa un deframmentatore di files tra i programmi? Solo se lo spazio su disco è prossimo all'esaurimento si verifica frammentazione.

I file su linux normalmente non si deframmentano. Il problema riguarda il seek che deve fare l'HardDisk durante l'avvio per caricare in sequenza tanti file diversi.

Su Windows (credo da XP - sicuramente con vista) durante la deframmentazione il sistema ordina in sequenza i file necessari all'avvio. E' per questo che il sistema ci mette poco ad avviarsi... ma poi ci mette una vita a caricare le stupidate che partono all'avvio.

I problema della "frammentazione" della procedura di boot, almeno fino alla 10.2 era molto sentito in OpenSUSE, tanto che alcuni esperimenti fatti con fcache (che in sostanza monitorava e copiava "in ordine" su un'altra partizione i file necessari) riducevano considerevolmente i tempi di caricamento
http://en.opensuse.org/Boottime#fcache.
Fcache non è stato adottato probabilmente per problemi vari, ma è allo studio un deframmentatore per ext3 proprio per questa tipologia di problemi.
(per la cronaca, avevano anche provato a scrivere la partizione su una flash, a mò di speedqualcosa di Vista, scoprendo che è una gran boiata perché le flash diffuse sono al momento più lente per l'accesso sequenziale)

Per opensuse 10.3 c'è questo articolo qui
http://news.opensuse.org/?p=104
In cui tra l'altro pronostica che dopo 2-5 normali aggiornamenti del sistema il tempo di boot può passare da 24 secondi a 80 (!!!).

Su queste problematiche di "frammentazione" avevo letto anche un bell'articolo non ricordo dove. Comunque il succo era che i file è vero che non si deframmentano, ma una tecnologia per organizzare i file in maniera sequenziale farebbe molto comodo per il boot e per l'avvio delle applicazioni. (almeno fino a che non si diffondono gli HD a memorie solide, con seek praticamente nullo)

Chiaramente tutto ciò che ho detto va poi "quantificato", non voglio mica istigare a comportamente paranoici Wink

Massima Zen:
Se su OpenSuSE qualcosa vuoi configulale,
il pannello di contlollo devi aplile.
(e magari sfogliare la documentazione)

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Mercurio
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Ma mi chiedo: è possibile che alcue di queste impostazioni su home, nelle cartelle invisibili, vadano poi a creare difficoltà nel momento in cui avvio il desktop?

Sarebbe raro (per esempio i vecchi temi di gnome potrebbero dar qualche noia), ma non sarebbe poi un gran problema: l'utente root avrebbe una installazione "liscia" in modo da operare con tranquillità anche dopo l'installazione, se qualcosa dovesse andare particolarmente storto.

Per esempio, si possono cancellare le cartelle di impostazione che si ritengono inutili (perché radicalmente cambiate o con impostazioni non troppo importanti) e conservare quelle che servono, anche cestinandole prima di cancellarle completamente. Il tutto si può fare con calma e senza troppa sofferenza.

Nel mio caso ne approfitto per fare un pò di pulizia, visto che di impostazioni importanti ho solo la cartella di Thunderbird/Firefox, le chiavi ssh, e i dizionari di stardict. Digikam salva il database nella cartella delle foto, e comunque la cartella di kde mi sa che la lascio com'è.

Viceversa i temi e le icone personalizzate di gnome mi sa che li reinstallo, l'architettura un pò è cambiata e poi francamente è pure divertente perdere un pò di tempo per scaricare e scegliere il tema Tongue

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Io di solito preferisco procedere ad un'installazione da zero invece che ad un aggiornamento, dopo essermi fatto un backup delle vecchie configurazioni (meglio avercele a disposizione, non si sa mai...)

Motivi: intanto libero un po' di spazio disco (penso agli rpm orphaned, ossia quelli di librerie richieste da altri programmi ma che rimangono installati anche dopo la rimozione dei programmi richiedenti) e soprattutto l'installazione mi sembra piu` veloce (non e` un continuo cancella-scompatta-installa, ma solo scompatta-installa).
Anche perche` ormai le configurazioni da sistemare post-installazione le so a memoria...

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rafsuse
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Mercurio ha scritto:
Invece un consiglio più furbo: mettete la cartella /home in una partizione dedicata. Così ogni volta installate da zero in / vi ritrovate il sistema praticamente uguale a come l'avete lasciato, con dati e impostazioni al loro posto.

proprio in previsione di questo io attualmente ho la mia /home separata.
ma il fatto che magari cambiano le versioni dei programmi installati ecc, non potrebbe dare problemi con i file residenti nella /home (ti riferivi a questi giusto?)?

mi spiego con un esempio: ho amarok e kile configurati in un certo modo (con i relativi file nascosti nella home). formatto / e installo la 10.3 che forse conterrà versioni diverse dei due programmi. questo mi permetterà comunque di conservare le personalizzazioni fatte nel tempo? (che sono, a mio avviso, importantissime)

"Se tu hai una mela e io ho una mela e ce le scambiamo, restiamo entrambi con una mela.
Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea e ce le scambiamo, allora ciascuno di noi ha due idee." [George Bernard Shaw]
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anubis
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rafsuse ha scritto:
ad ogni release questo post c'è...fisso!

ma mi chiedevo sempre come mai consigliate sempre di formattare?
a pensarci bene è una seccatura. penso agli utenti debian o gentoo (per dirne due) che aggiornano sempre senza reinstallare mai niente...anche per anni a volte!

a noi questa cosa non è possibile o non è consigliata? problema di struttura della distro o del sistema di aggiornamenti?

il problema di linux è che quando rimuovi i programmi rimangono tutti i file di configurazione. se tu riesci a tenere pulito il tuo sistema basta un aggiornamento..

proprio per questi file di configurazione (vedi quante cartelle nascoste non + utilizzate hai nella home) il sistema potrebbe rallentare un pò.. conviene quindi secondo me fare un bel backup delle informazioni utili (cartelle nascoste necessarie) e formattare tutto.. il sistema sarà sicuramente scattante ed eliminerai tutti i residui..compresi quelli di installazioni/disinstallazione fatti con il classico ./configure-make-make install

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pinguinopaesano
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Sarebbe bello fare una guida su quali cartelle di solito vanno salvate su home e quali è consigliabile cestinare. Ricordo che passando dalla 10.0 alla 10.1 ha fatto casino, anche se in effetti avevo fatto l'aggiornamento, non l'installazione.

Una cosa: io ho 2 hd da 80gb l'uno, e uno esterno da 250gb su cui salvo i dati.

Vorrei fare:

1) primo hd con una partizione windows e una partizione linux per il filesystem;

2) il secondo hd solo per Home.

Cosa devo dire a yast durante l'installazione? è ovvio che alla configurazione attuale i due SO (win e suse) sono sul primo hd, compresa la home. Volendo estendere TUTTA la partizioen linux sul primo Hd per il file sistem, che gli dico come deve essere? Primaria? estesa?
e ils econdo hd? primario? esteso?

Spero di non essere stato troppo macchinoso.

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Mercurio
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pinguinopaesano ha scritto:
Sarebbe bello fare una guida su quali cartelle di solito vanno salvate su home e quali è consigliabile cestinare. Ricordo che passando dalla 10.0 alla 10.1 ha fatto casino, anche se in effetti avevo fatto l'aggiornamento, non l'installazione.

In linea di massima si possono conservarle tutte. Non è obbligatorio cestinare niente di home durante l'installazione di una nuova versione, solo può essere l'occasione per fare le "pulizie di primavera".

E per pulire, in linea di massima si può cancellare tutto tranne le cose che si sa che servono Tongue (come mail, preferiti, etc essendo impostazioni utente è abbastanza facile discerne). Cestinando o spostando temporaneamente le cartelle da un'altra parte invece di cancellarle direttamente. L'operazione si può fare senza rischi. /home non compromette il sistema in qualunque modo la si tratti (ma può compromettere l'utente)
Quote:

Cosa devo dire a yast durante l'installazione? è ovvio che alla configurazione attuale i due SO (win e suse) sono sul primo hd, compresa la home. Volendo estendere TUTTA la partizioen linux sul primo Hd per il file sistem, che gli dico come deve essere? Primaria? estesa?
e ils econdo hd? primario? esteso?

Non ho mica capito O_o.
Comunque primario/esteso in questo discorso c'entrano veramente poco. Le partizioni estese esistono perché non se ne possono fare più di quattro primarie su un singolo disco, mentre in una "estesa" che conta come primaria, si possono fare più partizioni logiche. Il DOS non fa il boot da partizione logica, Win non so, Linux non ha problemi. Di solito faccio una partizione estesa per Swap+Sistema Linux. I dati li preferisco in primaria per tristi esperienze.

Oki ora le cose che c'entrano: per impostare /home su un altro hd o partizione, basta impostare il punto di mount durante l'installazione (o anche dopo) e avere cura di non formattare se sono presenti già dati. mentre / sarà la partizione del sistema.

Io di solito usa una piccola partizione /home su ext3, e una più grande FAT32 che condivido con windows per i dati (anche se stavo pensando di convertirla in ext3 anch'essa). Questo perché su ext3 si possono fare i link simbolici che a volte servono, e inoltre è facile fare i link a cartelle di altre partizioni. (ricordate che nel filesystem di linux non ci sono "dischi" o "partizioni" ma è tutto visto come un unico albero, liberamente linkabile)

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