Partizione dedicata di boot.

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SilverHawk
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La prima parte della frase

Citazione:

Una sola e quindi ovviamente condivisa

fa a cazzotti con la seconda
Citazione:

ma in modo che un s.o. con problemi non crei problemi anche ai s.o. coinstallati in multiboot.

Va da se che qualunque cosa che è in condivisione comporta la possibilità che un eventuale problema si ripercuota sulle altre parti dell'ambiente.
Per non avere problemi, le partizioni di boot devono essere distinte e senza alcuna interazione fra di loro: l'eventuale danneggiamento/misconfigurazione di una non abbatte le altre.

Per quanto riguarda la realizzazione di una sola partizione, IMHO, mi sembra poco fattibile: non tanto per la "fatica" da dedicarci, quanto al funzionamento intrinseco degli strumenti con cui ci andrai a lavorare.
Tutte (quasi?) le recenti distribuzioni usano GRUB2 per avviare il SO, e per definizione caricano la configurazione da /boot/grub2/grub (vado a memoria, non ho un ambiente con me): la (ri)creazione di questo file da parte di una distribuzione implica la perdita delle modifiche fatte dalle altre distro.
Con un aggiornamento del kernel, del bootloader, o di uno dei pacchetti indispensabili all'avvio, rischieresti di trovarti con un sistema all'apparenza funzionante, ma che in realtà può avviare una sola distribuzione (l'ultima che ha aggiornato il menù) tra tutte quelle installate.
Spero di aver reso l'idea.
Ciao

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GiulioGG
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Tornando alla risposta di gi-gi del 23 marzo, come si presenta, nel caso portato a esempio, il menu di selezione dei s.o. avviabili? Si può gestirlo e modificarlo?

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SilverHawk
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Il menu è qua /boot/grub2/grub (non ricordo se è con estensione .cfg), ed è generato automaticamente dal comando grub2-mkconfig a ogni aggiornamento di kernel, initrd, grub2, ecc. ecc.
Volendo puoi andare a toccare /etc/default/grub ma prima fai una copia, sissamai.