Visioni e pensiero

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Templare
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Era effettivamente andata fin troppo fuori topic e essendo moderatore, me ne dispiaccio. http://www.suseitalia.org/forum/installazione/installazione-121-esperienza-drammatica?page=4

Ma la questione secondo me è importante d'affrontare:

Scritto da Paolo

Citazione:

Ora ce l'hai anche con gli sviluppatori di Noveau, persone che hanno speso molto probabilmente gran parte del proprio tempo libero per sviluppare un driver libero e di cosa li vorresti accusare ? Di non essersi fatti assimilare da questo "progetto madre" ? Di non aver parlato con AMD per integrare le loro idee nel progetto ? E tu credi che la logica commerciale di AMD c'entri qualcosa con il software libero e con le idee di sviluppatori indipententi ?

Come ho gia' detto usiamo il tempo e questa energia per fare cose positive.

Può sembrare strano, ma al contrario di quello che puoi far credere con quello che mi stai dicendo, io mi preoccupo per loro.

La stai mettendo su un piano etico e non stai guardando al di fuori di questo ne riflettendo su ciò che ho detto e sulle domande che ho fatto. Fino a prova contraria Paolo, tu come noi tutti, utilizzi computer con dentro un processore AMD o Intel (non credo tu abbia un VIA o un ARM).

E sempre fino a prova contraria sono queste società che danno lavoro agli sviluppatori e che soprattutto ti vendono l'hardware per far girare il tuo bel sistema operativo Linux. Senza di loro, tu in mano non avresti nè Linux, nè un nessun'altro sistema operativo sul quale lavorare.

Non la mettere sul piano morale che queste persone spendono il loro tempo per fare qualcosa ed è bello che lo facciano come vogliono.

Cosa succederebbe se a tutte le persone che hanno problemi con i driver risponderemmo: "Ragazzi, ci sono persone che spendono il loro tempo per... dobbiamo apprezzare questo lavoro".

Ironicamente sapete quale sarà la risposta? "Avete ragione, beh, spero che prima o poi faranno qualcosa, intanto torno su Windows/MAC. Arrivederci"

E alcune persone che risponderanno così, magari torneranno pure a vedere se ci sono risultati, ma altri (secondo me la maggioranza) se ne andranno senza guardarsi più le spalle e si diranno solamente "è stata una breve esperienza".

Sempre Paolo ha scritto:

Citazione:

Templare, come ti ho detto gia' sopra continuo ad essere in disaccordo Smile

Il tuo e' un discorso utopico ed innaplicabile (fortunatamente) al mondo reale, tu parli di concetti e di modalita' che andrebbero bene nel mondo consortile/cooperative aziendale non di certo tra gruppi di sviluppatori indipendenti, inoltre le distribuzioni hanno bisogno di identificarsi ed essere uniche rispetto alle altre, e' questa la caratteristica principale, convergere tutti su di unica soluzione farebbe solamente morire i piu' piccoli. Tutti assilimati da un progetto madre, spero tu stia scherzando

Avrai sicuramente letto solo alcune parti di tutto il mio discorso, altrimenti la risposta sarebbe stata diversa se ci avessi riflettuto sopra Paolo. In particolare, riguardo il mio concetto di software libero che non è esattamente come tu mi dici uguale al pensiero societario.

Non guardatemi come un eretico, perchè io sono vostro amico. E non sto proprio scherzando, faccio sul serio.

Inoltre, non puoi dirmi che il mio discorso è utopico e inapplicabile fortunatamente

http://www.oneopensource.it/31/10/2011/le-scuole-portoghesi-passeranno-a-linux/

Questa è una bellissima notizia. Ma se le scuole avessero hardware non supportato, che cosa faranno secondo voi?

http://www.oneopensource.it/14/07/2011/i-progetti-open-source-sono-impazziti-parola-del-leader-di-sabayon/

Non concordo magari su KDE 4 nel caso specifico, nonostante per me all'installazione di KDE dovrebbero scrivere: "Usalo a tuo rischio e pericolo", ma il concetto che secondo me vuole esprimere lo concordo.

http://www.oneopensource.it/31/08/2011/zemlin-idiota-chi-non-contribuisce-allopen-source/

Nell'ultima parte descrive come Google abbia preso il kernel Linux, gli ha tolto quello che non serviva e ha creato Android che ha avuto un successo inaspettato. Da sottolineare che è grazie anche a questo che Linux si sta ritagliando una buona parte nel settore mobile (nonostante io non apprezzi Android e preferisca di gran lunga Maemo/Meego, comunque lo consiglio).

C'è anche un altro articolo che parlava della frammentazione che non è un bene su oneopensource.it ma non lo trovo.

In ogni caso, Paolo, io direi che grazie a questa "fortuna" che tu dici, che ci sono ancora persone che non hanno nella maggior parte dei casi, tutto ciò che possono ottenere dal proprio hardware e tutto ciò che vorrebbero come software. Addirittura Photoshop, in poco tempo è arrivato su Android:

http://www.oneopensource.it/09/11/2009/photoshop-ufficialmente-su-linux-ma-non-come-pensate-voi/

E vogliamo vedere chi ha più storia dietro? Se una qualunque distribuzione Linux o Android? Penso che addirittura openSUSE o Sabayon che sono tra le più giovani, stiano almeno da 3 o 4 anni in più rispetto ad Android, a differenza che Android già sta avendo attenzione per la sua qualità, mentre qualunque distribuzione Linux no, ad esclusione di ubuntu, che per l'appunto ha alle spalle Canonical.

Io comincerei più a pensare che questa fortuna, sia più una sfortuna, che il mio modo di vedere non sia applicabile, perchè se lo fosse, saremmo tutti più forti e non solo alcuni pezzi. Vi invito comunque a rileggere meglio il mio pensiero che ho scritto qui: http://www.suseitalia.org/forum/installazione/installazione-121-esperienza-drammatica?page=4

Grazie per l'attenzione.

Assemblato 1: Phenom II X4 965 Black Edition + AMD Radeon HD 5770 + Scheda Madre Asus Crosshair IV Formula + Scheda Audio Asus Xonar D2X. Sistema Windows 7 Ultimate 64 Bit
Assemblato 3: Intel Core i3 3220 + nVIDIA Geforce 640 GT. Sistema openSUSE 13.1 64 bit GNOME

Ritratto di paolo
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Ciao TemplateTemplare,

Forse mi sono spiegato male, scusa se il tono poteva sembrare provocatorio.

Il tuo discorso e' comprensibile, da quando ILDN esiste ed ancora prima, che c'e' qualcuno che tira fuori quest'argomentazione, che in linea di massima si e' tutto d'accordo, sarebbe bello avere (come ho gia' scritto) una guidelines comune ecc.ecc. ma e' inapplicabile, non sarebbe produttiva e non porterebbe la stessa innovazione che oggi si riesce a produrre.

Paolo Mainardi - Founder of ILDN

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paolo ha scritto:

Ciao Template,

Forse mi sono spiegato male, scusa se il tono poteva sembrare provocatorio.

Il tuo discorso e' comprensibile, da quando ILDN esiste ed ancora prima, che c'e' qualcuno che tira fuori quest'argomentazione, che in linea di massima si e' tutto d'accordo, sarebbe bello avere (come ho gia' scritto) una guidelines comune ecc.ecc. ma e' inapplicabile, non sarebbe produttiva e non porterebbe la stessa innovazione che oggi si riesce a produrre.

Si chiama Templare ... no template

Suse99, Opensuse 13.1 gnome 64bit,Processore: Intel Core i5, Scheda grafica: NVIDIA gtx 760

Ritratto di Suse98
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Templare ha scritto:

Era effettivamente andata fin troppo fuori topic e essendo moderatore, me ne dispiaccio. http://www.suseitalia.org/forum/installazione/installazione-121-esperienza-drammatica?page=4

Ma la questione secondo me è importante d'affrontare:

Scritto da Paolo

Citazione:

Ora ce l'hai anche con gli sviluppatori di Noveau, persone che hanno speso molto probabilmente gran parte del proprio tempo libero per sviluppare un driver libero e di cosa li vorresti accusare ? Di non essersi fatti assimilare da questo "progetto madre" ? Di non aver parlato con AMD per integrare le loro idee nel progetto ? E tu credi che la logica commerciale di AMD c'entri qualcosa con il software libero e con le idee di sviluppatori indipententi ?

Come ho gia' detto usiamo il tempo e questa energia per fare cose positive.

Può sembrare strano, ma al contrario di quello che puoi far credere con quello che mi stai dicendo, io mi preoccupo per loro.

La stai mettendo su un piano etico e non stai guardando al di fuori di questo ne riflettendo su ciò che ho detto e sulle domande che ho fatto. Fino a prova contraria Paolo, tu come noi tutti, utilizzi computer con dentro un processore AMD o Intel (non credo tu abbia un VIA o un ARM).

E sempre fino a prova contraria sono queste società che danno lavoro agli sviluppatori e che soprattutto ti vendono l'hardware per far girare il tuo bel sistema operativo Linux. Senza di loro, tu in mano non avresti nè Linux, nè un nessun'altro sistema operativo sul quale lavorare.

Non la mettere sul piano morale che queste persone spendono il loro tempo per fare qualcosa ed è bello che lo facciano come vogliono.

Cosa succederebbe se a tutte le persone che hanno problemi con i driver risponderemmo: "Ragazzi, ci sono persone che spendono il loro tempo per... dobbiamo apprezzare questo lavoro".

Ironicamente sapete quale sarà la risposta? "Avete ragione, beh, spero che prima o poi faranno qualcosa, intanto torno su Windows/MAC. Arrivederci"

E alcune persone che risponderanno così, magari torneranno pure a vedere se ci sono risultati, ma altri (secondo me la maggioranza) se ne andranno senza guardarsi più le spalle e si diranno solamente "è stata una breve esperienza".

Sempre Paolo ha scritto:

Citazione:

Templare, come ti ho detto gia' sopra continuo ad essere in disaccordo Smile

Il tuo e' un discorso utopico ed innaplicabile (fortunatamente) al mondo reale, tu parli di concetti e di modalita' che andrebbero bene nel mondo consortile/cooperative aziendale non di certo tra gruppi di sviluppatori indipendenti, inoltre le distribuzioni hanno bisogno di identificarsi ed essere uniche rispetto alle altre, e' questa la caratteristica principale, convergere tutti su di unica soluzione farebbe solamente morire i piu' piccoli. Tutti assilimati da un progetto madre, spero tu stia scherzando

Avrai sicuramente letto solo alcune parti di tutto il mio discorso, altrimenti la risposta sarebbe stata diversa se ci avessi riflettuto sopra Paolo. In particolare, riguardo il mio concetto di software libero che non è esattamente come tu mi dici uguale al pensiero societario.

Non guardatemi come un eretico, perchè io sono vostro amico. E non sto proprio scherzando, faccio sul serio.

Inoltre, non puoi dirmi che il mio discorso è utopico e inapplicabile fortunatamente

http://www.oneopensource.it/31/10/2011/le-scuole-portoghesi-passeranno-a-linux/

Questa è una bellissima notizia. Ma se le scuole avessero hardware non supportato, che cosa faranno secondo voi?

http://www.oneopensource.it/14/07/2011/i-progetti-open-source-sono-impazziti-parola-del-leader-di-sabayon/

Non concordo magari su KDE 4 nel caso specifico, nonostante per me all'installazione di KDE dovrebbero scrivere: "Usalo a tuo rischio e pericolo", ma il concetto che secondo me vuole esprimere lo concordo.

http://www.oneopensource.it/31/08/2011/zemlin-idiota-chi-non-contribuisce-allopen-source/

Nell'ultima parte descrive come Google abbia preso il kernel Linux, gli ha tolto quello che non serviva e ha creato Android che ha avuto un successo inaspettato. Da sottolineare che è grazie anche a questo che Linux si sta ritagliando una buona parte nel settore mobile (nonostante io non apprezzi Android e preferisca di gran lunga Maemo/Meego, comunque lo consiglio).

C'è anche un altro articolo che parlava della frammentazione che non è un bene su oneopensource.it ma non lo trovo.

In ogni caso, Paolo, io direi che grazie a questa "fortuna" che tu dici, che ci sono ancora persone che non hanno nella maggior parte dei casi, tutto ciò che possono ottenere dal proprio hardware e tutto ciò che vorrebbero come software. Addirittura Photoshop, in poco tempo è arrivato su Android:

http://www.oneopensource.it/09/11/2009/photoshop-ufficialmente-su-linux-ma-non-come-pensate-voi/

E vogliamo vedere chi ha più storia dietro? Se una qualunque distribuzione Linux o Android? Penso che addirittura openSUSE o Sabayon che sono tra le più giovani, stiano almeno da 3 o 4 anni in più rispetto ad Android, a differenza che Android già sta avendo attenzione per la sua qualità, mentre qualunque distribuzione Linux no, ad esclusione di ubuntu, che per l'appunto ha alle spalle Canonical.

Io comincerei più a pensare che questa fortuna, sia più una sfortuna, che il mio modo di vedere non sia applicabile, perchè se lo fosse, saremmo tutti più forti e non solo alcuni pezzi. Vi invito comunque a rileggere meglio il mio pensiero che ho scritto qui: http://www.suseitalia.org/forum/installazione/installazione-121-esperienza-drammatica?page=4

Grazie per l'attenzione.

Hai ragione , che su una distro la scheda video/webcam/ecc. non funziona su una distro e su un'altra funziona.
Ciao

SUSE LINUX Rilascio 12.3 (Dartmounth) KDE 4.10 && GNOME 3.8

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paolo
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Suse99 ha scritto:

paolo ha scritto:

Ciao Template,

Forse mi sono spiegato male, scusa se il tono poteva sembrare provocatorio.

Il tuo discorso e' comprensibile, da quando ILDN esiste ed ancora prima, che c'e' qualcuno che tira fuori quest'argomentazione, che in linea di massima si e' tutto d'accordo, sarebbe bello avere (come ho gia' scritto) una guidelines comune ecc.ecc. ma e' inapplicabile, non sarebbe produttiva e non porterebbe la stessa innovazione che oggi si riesce a produrre.

Si chiama Templare ... no template

Corretto! Smile

Paolo Mainardi - Founder of ILDN

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Suse98 ha scritto:


Hai ragione , che su una distro la scheda video/webcam/ecc. non funziona su una distro e su un'altra funziona.
Ciao

Suse98, per favore usa il quoting correttamente, elimina le parti che non coinvolgono la tua risposta.

Paolo Mainardi - Founder of ILDN

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Da utente suse dalla versione 10.0 quindi anziano ma non molto, ritengo proprio uno dei problemi grossi kde 4 sempre molto instabile, non che networkmanager unito ad esso scherzi! Ci sono dei problemi che non ho rilevato in mandriva ad esempio...Buona fortuna a tutti!

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Suse98
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paolo ha scritto:

Suse98, per favore usa il quoting correttamente, elimina le parti che non coinvolgono la tua risposta.

Ok , andavo di fretta , scusami Batting Eyelashes

SUSE LINUX Rilascio 12.3 (Dartmounth) KDE 4.10 && GNOME 3.8

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Messaggi: 747

paolo ha scritto:

Ciao TemplateTemplare,

Forse mi sono spiegato male, scusa se il tono poteva sembrare provocatorio.

Il tuo discorso e' comprensibile, da quando ILDN esiste ed ancora prima, che c'e' qualcuno che tira fuori quest'argomentazione, che in linea di massima si e' tutto d'accordo, sarebbe bello avere (come ho gia' scritto) una guidelines comune ecc.ecc. ma e' inapplicabile, non sarebbe produttiva e non porterebbe la stessa innovazione che oggi si riesce a produrre.

Non c'è da chiedermi scusa per una provocazione, sei libero di farmela e io di rispondere.

Non ti sei spiegato male, ne tu ne Gollum. Entrambi vi vedo come un discorso di liberà assoluta senza vincoli, ma questo purtroppo aimè, è solo una buona morale e niente di più. In ogni cosa che ci sia del successo, c'è sempre una grande persona con alle spalle un'azienda e di questo non dobbiamo temere.

Io sono felice che un'azienda come AMD o come Intel o del calibro di IBM, o la stessa Nokia (più prima che ora), adotta la filosofia open source per i suoi prodotti, perchè vuol dire coinvolgere le persone in modo indipendente e se rappresenta una strategia di commercio vincente, a maggior ragione dovremmo esserne felici, perchè vuol dire che la nostra filosofia può essere adottata da tutti e non solo da "smanettoni", anzi, saranno proprio gli smanettoni che aiuteranno di propria volontà visto che potranno mettere mano alla bontà del progetto e non solo, avranno anche la possibilità di aiutare gli utenti finali ad avere ciò che vogliono senza che qualcuno detti regola precisa.

Come vedi, anche tu avresti voluto che l'ILDN accorpasse utenze di tutti i tipi per offrire loro una casa e una guida. L'idea di fondo è geniale, perchè si evita che le persone possano dividersi e piuttosto rimanere tutti concentrati. Infatti una cosa che non condivido assolutamente è la divisione tra voi e il forum di it-opensuse.org e it-mandriva.org.

A chi gioverebbe che un utente come me, che usa le cose che uso io sia in un luogo diverso dal mio piuttosto che nello stesso "tetto"?

Cos'è? Si vuole percaso ottenere visibilità che si può ottenere solamente quando ci sono 20 persone anzichè 1.000? Ma non è nemmeno così, perchè alla fine le persone che vogliono contribuire di più, si fanno vive più spesso e si notano, i reparti possono essere divisi, i compiti possono essere divisi e tutti possiamo contribuire a qualcosa e avere la stessa importanza.

Ma la frammentazione, è solo un danno, non è affatto una fortuna. E' l'unione che rappresenta la forza e la bontà del progetto, senza persone che lo sostengono. Tra di noi potrebbero esserci ottimi sviluppatori che non hanno potuto farsi notare solo perchè magari hanno collaborato a progetti minori e invece avrebbero potuto convogliare le loro forze per cercare di far crescere un progetto simile al loro.

I miei esempi più lampanti sono ubuntu-linux mint e elementary OS, Mandriva-Mageia, noveau.

OpenSUSE ha il merito di essere sempre stata una distribuzione di facile utilizzo, amichevole con i nuovi utenti, personalizzabile in ogni suo lato e soprattutto una distribuzione che non si è MAI divisa, ANZI! Ha cercato di espandersi in ogni punto! E questo l'ha fatto dividendosi in due? NO, l'ha fatto restando sempre la distribuzione che è e dove non arriva, incorpora altri progetti: http://www.mobilejournal.net/business/la-community-meego-che-fine-fara-%E2%80%9Ctutti-su-opensuse%E2%80%9D-8586

Immaginatevi se ora gli sviluppatori di Meego continuassero per la propria strada, non brancolerebbero nel buio secondo voi?

Invece c'è la saggia scelta di migrare su openSUSE per rafforzare il suo lato ARM e COLLABORARE a scopi più grandi!

QUESTO è il bello del software libero! Dove i progetti che fanno cose diverse si uniscono per dare vita a qualcosa di più grande! Dove hanno persone che ringraziano per quello che fanno! Non persone che hanno un talento innato nello sviluppo e magari solo perchè vuole seguire un'etica, non vengono nemmeno ricordate per ciò che potevano dare.

Io dico di lottare per il bene di tutti e non per una morale astratta che non porta a nulla!

Io personalmente faccio soprattutto donazioni monetarie a progetti che reputo progetti validi, perchè non si vive purtroppo di morali e etiche, bisogna comunque portare il pane a casa e il pane costa.

Inoltre sbaglio o si è sempre detto che software open source non è sinonimo di gratuito?

Riflettete gente, riflettete, non è più tempo di stare a compilare ore e ore per avere un software funzionante o un hardware che funziona a metà dopo 1 settimana di smanettamento.

Forza e onore a openSUSE!

Assemblato 1: Phenom II X4 965 Black Edition + AMD Radeon HD 5770 + Scheda Madre Asus Crosshair IV Formula + Scheda Audio Asus Xonar D2X. Sistema Windows 7 Ultimate 64 Bit
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paolo
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Templare, ti rispondo velocemente, poi in dettaglio.

Purtroppo la realta' e' ben diversa, ci saranno sempre persone che per le piu' svariate motivazioni sentiranno il bisogno di staccarsi e proseguire per la propria strada, come e' successo negli anni con ILDN, succede in grande anche nel software libero, non e' per forza un male, da queste divisioni si sprigiona energia che genera nuove cose e nuova vitalita'.

Ora, basta con le chiacchiere e mettiamoci a fare, vogliamo che OpenSuse diventi una distribuzione di riferimento ? Organizza un gruppo di lavoro, che abbia una struttura e dei compiti ben precisi, noi vi diamo supporto. Wink

Paolo Mainardi - Founder of ILDN

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Ciao,

Templare ha scritto:

Come vedi, anche tu avresti voluto che l'ILDN accorpasse utenze di tutti i tipi per offrire loro una casa e una guida. L'idea di fondo è geniale, perchè si evita che le persone possano dividersi e piuttosto rimanere tutti concentrati. Infatti una cosa che non condivido assolutamente è la divisione tra voi e il forum di it-opensuse.org e it-mandriva.org.

Citi un esempio, che tendenzialmente non vorrei commentare, perché ci ho speso inutilmente troppe parole.

Un esempio che dimostra però, quanto il "fork" anche ideologico sia alla base di nostri modelli culturali e comportamentali, che esulano dal mondo del software, ma che fanno parte invece del mondo umano di vedere le cose. Quando si parla di frammentazione, si arriva alle ideologie ed entriamo in un territorio difficile da affrontare, e da argomentare.

Templare ha scritto:

A chi gioverebbe che un utente come me, che usa le cose che uso io sia in un luogo diverso dal mio piuttosto che nello stesso "tetto"?

Cos'è? Si vuole percaso ottenere visibilità che si può ottenere solamente quando ci sono 20 persone anzichè 1.000? Ma non è nemmeno così, perchè alla fine le persone che vogliono contribuire di più, si fanno vive più spesso e si notano, i reparti possono essere divisi, i compiti possono essere divisi e tutti possiamo contribuire a qualcosa e avere la stessa importanza.

Ma la frammentazione, è solo un danno, non è affatto una fortuna. E' l'unione che rappresenta la forza e la bontà del progetto, senza persone che lo sostengono. Tra di noi potrebbero esserci ottimi sviluppatori che non hanno potuto farsi notare solo perchè magari hanno collaborato a progetti minori e invece avrebbero potuto convogliare le loro forze per cercare di far crescere un progetto simile al loro.

Io ad esempio sono d'accordo utopicamente con te, ma realisticamente non sono d'accordo.

Mi spiego: condivido il fatto che la dispersione crei danni, ma che è un side-effect non calcolabile scientificamente, mentre l'unione potrebbe creare una forza e rendere alcuni progetti più credibili, anche quest'ultima affermazione non è sicuramente stimabile.

L'innovazione nel mondo FLOSS è nato il più delle volte dai "fork", anche nelle piccole innovazioni che poi influiscono sul resto dell'ecosistema, è un mondo che si alimenta dei piccoli progetti, dei successi e dai fallimenti; un modello talmente decentrato che per sua natura non può essere controllato e nessuno può fare "lobby", insomma quello che la GPL ha sempre voluto sostenere.

Molti progetti sono "hobbystici", nascono per sperimentare, questa è libertà scientifica, libertà di sperimentazione, libertà di tentare l'innovazione. Sono progetti che nascono e muoiono continuamente, alcuni non se li ricorda nessuno, altri probabilmente sono stati assorbiti da progetti di più ampia portata. Il valore di tutto questo è davvero enorme, il più grande successo di Stallman.

Un altra variabile fondamentale, che non mi pare tu non stia considerando in modo adeguato sono le persone. Parlo di persone coinvolte nel progetto, nella loro forza di far partecipare nuove persone, la loro forza di veicolare la loro visione, la forza di gestire dei team dislocati, e nell'avere un buon leader. La quasi totalità delle volte, sono la chiave di riferimento per il successo o il fallimento, anche dei progetti software.

Ci sarebbe da fare un trattato di Sociologia, ma non è il mio campo ed evito quindi di parlarne. Le cose che possiamo fare per aiutare un progetto sono le solite: essere attivi, con più fatti e molte meno parole. Come vi ha detto bene Paolo, siamo sempre pronti a sostenere la comunità, come abbiamo fatto negli ultimi 7 anni.

Stefano

Stefano Mainardi - Founder of ILDN & CEO of Twinbit