Guida all'uso di partimage

Gio, 28/01/2010 - 23:33

Guida all'uso di partimage

Inviato da capejeaspaje 2 commenti

A volte capita che, a seguito di un aggiornamento, il sistema operativo non parta in maniera corretta o che il sistema grafico non si avvii.
Altre volte, la voglia di sperimentare nuovi applicativi, ci porta ad avere sistemi operativi instabili e/o malfunzionanti.
Come ripristinare lo stato delle cose dopo che abbiamo fatto “danni”?
Niente di meglio che avere a portata di mano un file d'immagine del nostro sistema operativo sicuramente funzionante creato preventivamente al fine di scongiurare quanto sopra accennato.
Per fare ciò, possiamo utilizzare la versione LIVE di SystemRescueCd: una distribuzione Linux derivata da Gentoo scaricabile dalla pagina http://www.sysresccd.org/Download, e che contiene tutta una serie di recovery software, tra le quali partimage e gparted, la cui funzione è spiegata in questa guida.

Partimage non lavora su partizioni formattate con LVM (partizionamento in volumi logici) e nemmeno l'utility Gparted per il partizionamento. Quindi, se avete formattato in LVM questa guida non fa per voi. Inoltre, al momento, il tool partimage v. 0.6.8 non supporta il FS ext4.

Una volta scaricato dalla rete il file, dovremmo masterizzarlo su un supporto ottico (cdrom) per poter poi avviarlo da bios.
Al prompt dei comandi sarà sufficiente premere invio per far partire l'installazione live di SystemRescueCd. Durante questa fase verrà chiesto di specificare il codice per il tipo di tastiera, digitiamo 21 per la tastiera italiana.
Terminata l'installazione avremo ancora il sistema operativo in attesa di ricevere i comandi dal prompt.
Digitiamo:

startx

per entrare nell'interfaccia grafica.

Dalla shell che troveremo già aperta digitiamo:

gparted

ciò servirà per verificare che le partizioni non siano montate (no lucchetto e no punto di montaggio).
Fatto ciò, chiudiamo gparted e sempre dalla schell digitiamo:

fdisk -l

per segnarci il nome della partizione sulla quale agiremo.

Per poter utilizzare questa guida avremmo bisogno di almeno due partizioni di cui una con sufficiente spazio per contenere l'immagine dell'altra.

Un classico partizionamento per i sistemi linux è rappresentato da 3 partizioni:

/root (che contiene il sistema operativo di cui vorremo creare l'immagine)
/home (che contiene i nostri dati e le impostazioni personali)
/swap

Se abbiamo un solo disco il comando fdisk -l ci restituirà il seguente output:

/sda (il disco rigido intero)
/sda1 (la partizione da backuppare)
/sda2 (la partizione dove salveremo il file d'immagine)
/sda3 (la partizione di swap) n.b. Si riconosce dalle dimensioni contenute di solito non più di 2/3 gb.

Con le ultime versioni di SystemRescueCd non è più necessario creare una directory virtuale ma in tutti i casi digitiamo:

mkdir /mnt/backup

al massimo avremo un messaggio di errore che ci dice che la directory è già presente.
Ora dovremmo montare la partizione sulla quale vogliamo salvare il nostro file d'immagine, quindi digitiamo:

mount /dev/sda2 /mnt/backup

Fatto ciò digitiamo, sempre da shell, per far partire il programma:

partimage

Per prima cosa dobbiamo selezionare con i tasti freccia sù o giù la partizione che ci interessa backuppare. (nel caso in esempio /sda1).
Poi attraverso il tasto Tab ci porteremo nella riga immediatamente sotto a Image file to create/use e qui scriveremo:

/mnt/backup/nomefile.gz

Tralasciando di descrivere le altre opzioni, premiamo due volte F5
A questo punto partimage comincia ad elaborare la partizione e, e non ci sono segnali di errore confermeremo ogni sua domanda con OK.
Al termine della procedura avremo uno o più file d'immagine, a seconda della dimensione dei dati che abbiamo salvato, di questo tipo:

nomefile.gz.000 – nomefile.gz.001 – nomefile.gz.002 – ecc...

Prima di chiudere SystemRescueCd è importante verificare che il file d'immagine appena salvato sia idoneo al ripristino e che non sia stato creato con qualche errore intrinseco.
Chiudiamo partimage con F6 quindi riapriamolo digitando partimage dalla shell.
Evidenziamo la partizione che abbiamo appena salvato e nella riga immediatamente sotto a Image file to create/use digitiamo esattamente:

/mnt/backup/nomefile.gz.000

Muoviamoci con il tasto Tab fino alla riga Restore partition from an image file, selezioniamola con la barra spaziatrice (apparirà una X sull'apposito spazio) e quindi premiamo F5 una sola volta (con questo abbiamo in pratica detto a partimage di recuperare il file di backup della nostra partizione precedentemente salvata).
Selezioniamo, sempre con la barra spaziatrice, la riga che dice in pratica di simulare il ripristino e confermiamo con F5.
Se tutto è andato bene Partimage ci dirà che il ripristino è avvenuto positivamente (ovviamente nulla è stato scritto sull'HD).
A questi punto possiamo uscire da Partimage e quindi da SystemRescueCd digitando da shell:

reboot




Commenti

Ritratto di Sargon6
#1

Inviato da Sargon6 il Lun, 15/02/2010 - 15:23.

Re: SystemRescueCd: Guida all'uso di partimage

Ottima guida.
Ora, chi vuole mettere al sicuro il proprio Sistema Operativo preferito (per me, OpenSUSE), non deve fare altro che: scaricare il file-immagine della distribuzione Linux SystemRescueCd, masterizzare il file-immagine di SystemRescueCd su un CD (a meno che non abbiate scaricato SystemRescueCd nella versione per memorie USB Flash, perché in questo caso, dovrà installare il file-immagine in una memoria USB nel modo appropriato), e seguire questa guida!

Ciao, Sargon6

Nel mio blog, ho scritto delle cose che forse ti interessano.
http://www.suseitalia.org/blog/9923



Ritratto di capejeaspaje
#2

Inviato da capejeaspaje il Lun, 15/02/2010 - 13:02.

Re: SystemRescueCd: Guida all'uso di partimage

Grazie Sargon, ho provveduto ad effettuare le opportune modifiche e a segnalare che al momento partimage non supporta il FS ext4.
Speriamo che le versioni successive di SystemRescueCD 1.3.3 implementino tale funzionalità.
Per non rinunciare a partimage ho reinstallato la mia linuxbox su file system ext3 Sad(