Il Consiglio Europeo approva la direttiva sui brevetti

Mar, 08/03/2005 - 00:35

Il Consiglio Europeo approva la direttiva sui brevetti

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Il Consiglio Europeo approva la direttiva sui brevetti software

Il Consiglio Europeo ha approvato questa mattina la contestata direttiva
sui brevetti software, nonostante nello stesso Consiglio non ci fosse
una maggioranza a supporto del testo. La decisione ? stata presa
anche se Danimarca Polonia e Portogallo avevano chiesto di verificare
l'esistenza di tale maggioranza, richiesta rifiutata dalla presidenza di
turno (Lussemburgo).

La presidenza lussemburghese si dovrà assumere la responsabilità
politica dell'aver ignorato la richiesta di un dibattito approfondito da
parte di vari parlamenti nazionali (Germania, Paesi Bassi, Danimarca) e
di vari ministri tra cui quello del nostro Ministro Stanca. Questa
direttiva è stata approvata su basi ideologiche: non è sostenuta da
consenso politico e ci sono validi elementi scientifici per ritenere che
sia addirittura dannosa alla crescita economica del sistema europeo.
C'è da interrogarsi quanto l'attuale Costituzione Europea, che dà
ancora maggiori poteri al Consiglio, sia effettivamente uno strumento di
democrazia all'interno del processo politico europeo? sostiene Stefano
Maffulli, coordinatore italiano della Free Software Foundation Europe.

La posizione ideologica della Commissione Europea e del Consiglio ha
impedito un confronto democratico con il Parlamento Europeo, che
aveva pure richiesto all'unanimit? alla Commissione di elaborare un
nuovo testo.

La Commissione Barroso e il Consiglio hanno umiliato il Parlamento
Europeo e vari parlamenti nazionali. Probabilmente sono stati violati
gli stessi regolamenti del Consiglio. Stiamo verificando la possibilità
di appello agli organi di controllo delle istituzioni europee aggiunge
Maffulli. Il testo approvato questa mattina, se sarà convalidato,
verrà presentato al Parlamento Europeo per una seconda lettura, dove
potranno essere approvati emendamenti se questi sono sostenuti dalla
maggioranza dei parlamentari europei.

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n.d.r.: Quello che si temeva purtroppo è successo, all'inizio se ben ricordate l'Europa venne fondata sul valore intelletuale, ma la dimostrazione è chiara, siamo alla mercè delle multinazionali.
Senza un'identità, senza un'etica, senza possibilità di replica o di scelta.
È una situazione vergognosa, dobbiamo in qualche modo poter far sentire la nostra voce, se c'è ne sarà bisogno ILDN si batterà contro questo emendamento, ma c'è bisogno del supporto di voi utenti.

Stefano.

Link utile: http://swpat.ffii.org/


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